Sunday, March 26, 2017

Scelti, unti, portatore della Luce

Oggi, quarta domenica di Quaresima, ci sono presentati DUE SIMBOLI del Battesimo che ci ricordano due cose importanti nella nostra vita: LA LUCE E LA FELICITÀ. Questi simboli sono L'OLIO E LA CANDELA. L'olio significa che siamo scelti, siamo unti, siamo inviati. E la candela rappresenta Cristo, la vera luce, il nostro faro. 


Quando Dio sceglie qualcuno per condurre il suo popolo, di solito non sceglie qualcuno apparentemente perfetto agli occhi degli uomini. Perché sceglie Davide, che è solo un bel giovane, rubicondo e un ragazzo? Perché non ha scelto il fratello maggiore Eliab, con la statura alta e che aveva l'età giusta, come i vecchi dicono? A volte, Dio sceglie le persone che non sono degne agli occhi degli uomini. Quelli ai quali non abbiamo mai pensato. A volte, Dio sceglie chi non va bene per noi, secondo i nostri standard. Ma, purtroppo, Dio non vede come vede l'uomo. Noi spesso guardiamo l'apparenza, ma il Signore guarda al cuore. LE APPARENZE POSSONO ACCECARE NOI. Le apparenze ci possono portare al peccato. Alcuni ci appaiono normali, ma sono ciechi dinanzi alla verità, ciechi dinanzi alla grazia di Dio nella sua vita.

Quando veniamo battezzati, L'OLIO che viene versato su di noi ci ricorda che siamo stati unti per essere RE, SACERDOTI E PROFETI, nonostante ciò che siamo, nonostante il nostro aspetto, nonostante quanto peccaminosa sia la nostra razza. E così dunque la sfida è che, come battezzati cristiani, dobbiamo guidare la nostra famiglia, la nostra società ad una vita migliore; dobbiamo fare sacrifici per amore del bene; dobbiamo proclamare sempre la Parola di Dio agli altri.

La storia del cieco ci porta all'altro punto della celebrazione di oggi. La storia del cieco è piena di tanti simbolismi: la cecità, il peccato, la piscina di Siloe, che significa inviato, il racconto della storia del cieco a più riprese. In quei tempi, la cecità è considerata una punizione per i peccati che sono stati commessi dall'uomo. Ma quest'uomo è nato cieco. Quindi, chi ha commesso il peccato, i suoi genitori? Gesù dice né lui né i suoi genitori. “È così che le opere di Dio potrebbero essere resi visibili per mezzo di lui”. Un ironico, non è vero? E dice inoltre che, mentre lui è nel mondo, Egli è la LUCE DEL MONDO.

Infatti, GESÙ È LA LUCE che è venuta in questo mondo. Egli è il prescelto per portarci fuori dalle tenebre per condurci verso la luce. Quando non c'è luce, tutto è buio, tutto muore. Quando non c'è luce, le cose viventi muoiono. Le piante hanno bisogno di luce per crescere. Tutti noi abbiamo bisogno di luce per vivere e crescere. Quando la vita è sempre scura e cupa, siamo tristi e stanchi. Tutti noi abbiamo bisogno che Cristo sia la nostra stella polare, come abbiamo detto durante il tempo del Natale. Tutti noi abbiamo bisogno di questa stella per essere felici. Tutti noi abbiamo bisogno di questa luce per diventare felici.

Quando siamo battezzati, siamo certi che noi abbiamo questa Luce che ci guiderà, che ci illuminerà nei momenti di sconforto, nei momenti di difficoltà, nei momenti di oscurità. Ma non è tutto. La candela non rappresenta solo Cristo. Abbiamo anche ricordato che in quanto battezzati, SIAMO INVIATI. Gesù dice al cieco "Vai a lavarti nella piscina di Siloe" - che significa inviato -. Quando siamo battezzati, siamo inviati al mondo per diffondere la sua luce. Come battezzati cristiani, DIVENTIAMO PICCOLE LUCI NEL MONDO. RIFLESSIONI DELLA VERA LUCE.

Avete notato perché il Vangelo di oggi è molto lungo? il cieco ha più volte raccontato la storia di come era guarito, come è stato in grado di vedere. Questo miei cari amici, è ciò che dovremmo fare: continuamente raccontare la nostra storia di conversione, raccontare la nostra storia di essere guariti, raccontare la nostra storia di essere amati da Dio, per dire al mondo intero che Dio ha fatto un miracolo su ognuno di noi. Non dovremmo stancarsi di raccontare la nostra storia con Dio. Chi lo sa, mentre si stiamo raccontando la nostra storia di conversione, che altri possono essere illuminati e spostare, convertire il loro cuore. Siate una fonte di ispirazione per gli altri e non una fonte di disperazione. 

LA NOSTRA CECITÀ È GUARITA PERCHÉ POSSIAMO PERMETTERE AD ALTRI DI VEDERE QUELLO CHE ABBIAMO VISTO. SIAMO SCELTI, UNTI CON L'OLIO PER PROCLAMARE LA GLORIA DI DIO, PER PROCLAMARE LA GIOIA CHE QUESTA LUCE PORTA NELLA NOSTRA VITA.


Saturday, March 25, 2017

See You!

Close your eyes. What do you see? Nothing, right? Only darkness. Will you be happy if all you can see is black and empty? Well, some prefer to close their eyes to avoid seeing the reality, but I tell you, they won’t be happy, they won’t be forever happy.



Today, fourth Sunday of Lent, the two other symbols of Baptism that brings us also two important things in life are presented to us: LIGHT AND HAPPINESS. These symbols are the OIL AND THE CANDLE. The oil symbolizes that we are chosen, we are anointed, we are sent. And the candle represents Christ, the true light, our guiding light.

When God chooses someone to lead his people, he, don't usually chooses the seemingly perfect in the eyes of men. Why choose David, who is just a handsome youth, ruddy and young? Why not choose the lofty stature of the elder brother who is Eliab? Sometimes, most of the times, God chooses people who are not worthy in the eyes of men. Those whom we have never thought of. Sometimes, God chooses those who are not ok for us, according to our standards. This makes me smile because I am one of those unworthy and yet chosen. I don't pass the standards, I have failed many times. And fail over and over again. But unfortunately, God sees not as man sees. We often look at the appearance but the LORD looks into the heart. Appearances can blind us. Appearances can lead us to sin. Likewise, some appear to be normal, but deep inside, is blind to the truth, blind to the grace of God in his life.

When we are baptized, the oil that is poured upon us reminds us that we are anointed KING, PRIEST, AND PROPHET despite who we are, despite our appearance, despite how sinful our race is, despite our unworthiness. And so therefore the challenge is that, as baptized Christians, we are to lead our family, our society to a better life; we have to offer sacrifices for the sake of loving God and our neighbor; we have to always proclaim the Word of God to others no matter how sinful we are, no matter how unworthy we are.

The story of the blind man brings us the other point of today's reflection. The story of the blind is full of so many symbols (blindness, sin, Pool of Siloam which means sent, the telling of the story of the blind over and over again, and the last part of the Gospel with the Pharisees), but let us just focus on some of the main points.

In those times, blindness is considered a punishment for the sins that has been committed by man. But this man was born blind. So, who committed sin, his parents? Jesus says neither he nor his parents. His blindness is for something great ahead. “It is so that the works of God might be made visible through him.” And he further says that while he is in the world, He is the LIGHT OF THE WORLD. It is to show the identity of Jesus and an invitation for all of us as well.

Indeed, Jesus is the light that came into this world. He is the chosen one to bring us out of darkness to lead us into the light. When there is no light, all is in darkness, everything dies, everything fades away in the dark. When there is no light, living things die. Plants need light to grow and produce fruits. We all need this light to live and to grow and produce fruits as Christians. We all need Christ to be our guiding star, as we have said during the time of Christmas. When life is always dark and gloomy, we are sad and weary. We all need this star to be happy in life, not just for a day but in eternity. We all need this light to make us happy.

When we are baptized, we are assured that we have this Light who will guide us, who will enlighten us in times of despair, in times of trouble, in times of darkness. But that is not all. The candle doesn’t only represent Christ. We are also reminded that as baptized, WE ARE SENT. We are sent to what? Jesus tells the blind man to "Go wash in the Pool of Siloam" — which means sent —. When we are baptized, WE ARE BEING SENT TO THE WORLD TO SPREAD HIS LIGHT. As baptized Christians, we turn ourselves into small lights in the world.

Have you been aware why the Gospel today is very long? It is because the blind man has repeatedly told the story how he was healed, how he was able to see, over and over again, to different audiences. This my dear friends, are what we ought to do: TO CONTINUALLY TELL OUR STORY OF CONVERSION, TO TELL OUR STORY OF BEING HEALED, TO TELL OUR STORY OF BEING LOVED BY GOD, TO TELL THE ENTIRE WORLD THAT GOD MADE A MIRACLE ON US. We should not get tired of telling our story with God to others. Who knows, while you are telling your own story of conversion, others can be enlightened, moved and have a change of heart.  

AS BAPTIZED CHRISTIANS, BE A SOURCE OF INSPIRATION TO OTHERS AND NOT A SOURCE OF DESPERATION. WE WERE HEALED FROM OUR BLINDNESS SO THAT WE MAY LET OTHERS SEE WHAT WE HAVE SEEN. WE ARE CHOSEN, ANOINTED WITH OIL TO PROCLAIM THE GLORY OF GOD, TO PROCLAIM THE JOY THAT THIS LIGHT BRINGS IN OUR LIFE. WE ARE ANOINTED AND CHOSEN TO SHINE DESPITE OUR SMALL FLICKERING LIGHTS.


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