Saturday, January 30, 2016

Mantenerla

Maestro, non t’importa che siamo perduti? Avete mai accusato il Signore quando succede qualcosa nella vostra famiglia o con i vostri cari o quando qualcosa di brutto succede a te, alla tua carriera, quando i vostri piani sono andati storti?

A volte si tende a dire: "Signore non sei interessato a me" non t’importa che siamo perduti?  Molte volte, quando siamo sorpresi, quando una tempesta passa nella nostra vita, si tende a dare la colpa agli altri, e diamo la colpa a noi stessi, poi quando non c'è nessun altro da incolpare ... incolpiamo il Signore.

Siamo invitati oggi miei cari fratelli e sorelle ad essere saldi nella fede. Siamo invitati a resistere alle tempeste che passano nelle nostre vite. Dobbiamo mantenere la fede che avevamo quando eravamo così felici con Dio, felici nella vita. Mantenere la nostra fede quando i problemi passano.

Preghiamo per coloro che stanno lottando nella vita di oggi, che il Signore dia loro il coraggio di combattere i forti venti e le paure nella loro vita. Che possano vedere che il Signore non sta dormendo, ma sempre consapevoli di ciò che sta accadendo nella nostra vita. A volte siamo noi che, il più delle volte dormono nella nostra fede. Chiediamo al Signore che continuiamo ad essere misericordiosi e compassionevoli verso gli altri, anche nel corso di questi maltempo nella nostra vita.


Thursday, January 28, 2016

Condividere

Ognuno di noi siamo invitati ad utilizzare i talenti e la sapienza che Dio ci ha dato. Ci viene dato tutti questi in modo che possano essere utilizzati nella proclamazione della Parola e per la maggior gloria del Signore. Non devono essere nascosti e conservati per il nostro bene. Si deve condividere. Perché anche se li nascondiamo, saranno scoperti e usciranno naturalmente come la luce nascosta all'interno del cestello. Una luce dovrebbe brillare. La fiamma svanirà se tenuta nascosta. I nostri talenti e la saggezza devono essere utilizzati per scoprire il mistero nascosto di Dio; per mostrare agli altri il mistero di Dio che non possono capire o cogliere nella loro mente; usarli per rendere comprensibile un po’ questo mistero.

Siamo invitati oggi a guardare san Tommaso d'Aquino, che ha usato il suo talento nel parlare e per iscritto, ha usato la sua mente brillante per scrivere la Summa Teologica e mostrare la grandezza di Dio. Ci ha fatto capire un po’ questo amore di Dio, la misericordia e la compassione di Dio per il suo popolo.

Preghiamo oggi che anche a noi, con i nostri modi semplici, siamo in grado di usare i nostri talenti e la saggezza di proclamare la stessa misericordia e la compassione di Dio al nostro prossimo.


Wednesday, January 27, 2016

Ascoltare e Fare

Gesù spesso descrive il Regno di Dio attraverso parabole piuttosto che dare la sua esatta definizione. Egli descrive anche come dobbiamo comportarci in modo da raggiungerlo. La parabola di oggi parla proprio di noi e la nostra accoglienza del regno o della buona notizia. Alcuni di noi ascolta il Vangelo, i valori del Regno, le cose che dovremo fare e tuttavia entra in un orecchio ed esce dall'altro. Non rimangono. Non lo lasciamo crescere e rimanere in noi. A volte lo facciamo, ma a causa di circostanze della vita, nella famiglia, nel lavoro, si tende a sacrificarla piuttosto che essere fedeli. Beati coloro che ascoltano La Parola e l’accetta e fruttifica. "Chi ha orecchi per intendere, intenda".

Preghiamo il Signore, che ci ha aiutato nel nostro desiderio e fare la sua volontà. Preghiamolo, per che ci guidi nel nostro percorso in modo che quando la parola entra nelle nostre orecchie, venga assimilata nella nostra vita, e possiamo portare frutto nella misura chi del cento.

Photo credits to Randall Pabilane


Tuesday, January 26, 2016

Continua...

Come abbiamo già detto, siamo tutti invitati a partecipare alla proclamazione del Vangelo, la proclamazione della buona notizia. E come parte di questa partecipazione, dovremmo portare gioia e pace a tutti coloro che incontriamo e ai quali parliamo. Dovremmo portare benedizione ad altri e vedremo che le benedizioni arriveranno anche a noi come un risarcimento di Dio per il nostro lavoro.

Siamo invitati oggi a guardare i Santi Timoteo e Tito. Loro non erano dei dodici, erano seguaci di San Paolo, ma hanno fatto la cosa giusta: continuare le opere degli Apostoli e l'aiuto nella evangelizzazione del resto del mondo conosciuto. Hanno continuato a fare e predicare la misericordia e la compassione di Dio per tutti.

Preghiamo oggi per tutti coloro che continuano a fare la volontà di Dio, che continuano a predicare il Vangelo. Che il Signore ricompensi le loro opere di pietà e li benedica per la loro fedeltà a Dio.


Monday, January 25, 2016

Non Escuse

La persona di Paolo ci ricorda oggi che anche le persone peggiori possono diventare portatori della Parola di Dio. E a volte, dopo la loro conversione, la loro fede e la loro convinzione di proclamare il Vangelo sono più autentiche rispetto a noi. La festa di oggi ci invita a fare lo stesso. Anche se siamo indegni, anche se la nostra Chiesa è colpevole di tanti errori nel passato, dobbiamo continuare ad andare in tutto il mondo e predicare il Vangelo ad ogni creatura e dire a tutti che chi crederà e sarà battezzato sarà salvato; ma chi non crederà sarà condannato. Non dovremmo mai usare le nostre fragilità e indegnità come scusa per non fare i nostri doveri come messaggeri di misericordia e di compassione, come messaggeri del Vangelo. Allo stesso modo, cerchiamo di cambiare le nostre vie tortuose, e diventare veri testimoni di ciò che proclamiamo.

Preghiamo oggi per tutti coloro che continuano a perseguitare il popolo di Dio: che anche loro possono essere convertite e benedette; che possano guarire gli altri, piuttosto che ucciderlo; che essi possono dare speranza, piuttosto che dare disperazione; e che il Signore mostri anche a loro misericordia e compassione, alla fine della loro vita.


Thursday, January 21, 2016

Famoso

Nelle letture di oggi, troviamo tre personaggi famosi con qualcosa di comune in loro. Saul, Davide e Gesù. I tre sono stati capi e avevano un sacco di seguaci. Saul ha avuto centinaia, Davide un migliaio, e Gesù aveva migliaia di seguaci, quando era ancora in vita e che è continuato fino a diventare miliardi fino ad oggi. Una persona che attira molti seguaci e amici anche attrae molti nemici invidiosi che farebbero di tutto per mettere giù.. nemici degli ebrei contro Saulo, Saulo diventato invidioso di Davide e pianificato di ucciderlo e a Gesù i capi (religiosi o politici) del suo tempo.

Ai nostri giorni, come seguaci di Cristo, siamo chiamati anche a partecipare ai lavori che Cristo ha iniziato: essere misericordiosi, compassionevole, pietose, amare il prossimo, etc. Come viene proposto dal quarto giorno di preghiera per l'unità dei cristiani, che diventiamo un popolo sacerdotale chiamato a proclamare il Vangelo, dovremmo fare tutti questi cosi. Ma attenzione, perché quando lo fai bene, qualcuno, ci sarà sempre qualcuno che strapparti. Sta Agnese, la cui martirio commemoriamo oggi era una bella ragazza di famiglia benestante e quindi aveva molti pretendenti di alto rango. Offeso per la sua devozione risoluta purezza religiosa, ha presentato la sua nome alle autorità come un seguace del cristianesimo. Questo non è quello di minacciare noi, ma per esortare noi a rimanere saldi nella fede e fare ciò che dobbiamo fare.

Preghiamo oggi per la perseguitati perché continuano a vivere il loro sacerdozio comune, chiamata ad annunciare il Vangelo.


Tuesday, January 19, 2016

Supremazia

Siamo nel secondo giorno de la settimana di preghiera pe l'unita dei cristiani. E oggi siamo specificamente invitati a riflettere su come diventare messaggeri di speranza. Siamo invitati a dare la vita per gli altri e non essere persone che hanno frenano, aderendo a leggi e tradizioni che uccidono la capacità degli altri di essere migliori. Cosi che ostacola la nostra unificazione con altri credenti in Cristo. Il Vangelo ci nostra esplicitamete che nondobbiao smettere di fare il bene solo perchè in conflicto con una legge della chiesa. La dignità umana e il bene della persona doverebbe avere la priorità sulle leggi. Se abbiamo questo atteggiamento di dare primato all vita ... che sacrificare la vita per amore della tradizione, aora siamo diventati ciò che oggi chediamo che noi diventiamo messageri di esperanza, come Davide, come Gesù.


Monday, January 11, 2016

Vengo Subito

Nel primo giorno del tempo ordinario ci concentriamo 1) sulle prime parole di Gesù: il tempo è compiuto, e il regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al vangelo. E 2) sulle sue primi azioni: ha invitato i suoi primi quattro discepoli, coppia per coppia, come Elkana nella prima lettura che aveva due mogli che amava.

Le sue parole indicano un intervento immediato che sta avvenendo e che è da fare subito. Se è il momento, quindi qualcosa deve essere fatto subito. Non più tardi, non domani, ma oggi. A pentirsi e a credere nel Vangelo subito. Viene mostrato il modo in cui i discepoli furono chiamati e le loro risposte. Stavano stendendo le reti, del lavoro. Ma hanno buttato via tutto, lasciate le reti, lo seguirono. Erano con il padre al lavoro, ma lo lasciarono e seguirono Gesù subito. Non abbiamo sentito scuse da loro. E noi? Quando c'è un invito a servire nella chiesa o c'è qualcosa da fare per quanto riguarda la nostra fede o la fede in Dio, che cosa facciamo? Rispondiamo subito? O abbiamo un sacco di scuse? Diciamo come scusa che Dio non risponde subito alle nostre richieste, piangiamo e non mangiamo o non vorremmo andare avanti?

Miei cari amici, è tempo. Siamo invitati a rispondere alla chiamata di Dio. E siamo invitati a rispondere subito. Convertitevi e credete al Vangelo ed essere benedetti.


Sunday, January 10, 2016

Binyag Ka Na Ba?



BINYAG KA NA BA? Naranasan mo na bang tinadyakan o inapakan ang sapatos mo ng mga walang hiya mong mga kaibigan? They didn't mean to hurt you actually. Indication lang yan na bago sapatos mo o bagong shine. It's a way of affirming. Regalo para sa bago mong suot. Ganun din pag may bagong kotse, damit, relo, bag, selpon, etc etc etc. Kasama na jan ang trend pag summer sa mga batang lalaki at sa barkadang baguhan at walang kamuwang muwang. Gets nyo na siguro yan. Indication at reminder lang yan ng puberty, teenage life, at buhay barkada. Sa mga bugoy na kagaya ko, malamang marami pang bagay ang naglalaro jan sa isip nyo na gusto nyong sabihin o isagot sa tanong ko: "binyag ka na ba?" pero hangang jan na lang muna sasabihin ko.
Nung bininyagan tayo sa simbahan, for sure wala tayong kamuwang muwang. Let us just say na yun na yung indication na simula nung araw na yon ay Kristiyano ka na. Simula nung araw na iyon, markado ka na bilang taga sunod ni Kristo. Likewise, our parents were reminded on that day na alagan tayo according to the values of Christ at palakihin tayo sa maka kristiyaong pamamaraan. 

For today’s feast of the Baptism of the Lord, to make it simple, let us concentrate on this: The Baptism of the Lord is an INDICATION and at the same time a REMINDER sa marka ng ating pagkabinyag. 

AN INDICATION. It’s an indication of a beginning, an initiation, of a confirmation. A beginning of what? An initiation into what? It is the beginning of our reflections on the ordinary life and ministry of Jesus. In the coming days and months before the Holy Week and Easter, we will be hearing about the teachings of Jesus, his healing power and miracles, his prayers and hopes for all of us his brothers and sisters.

It is an initiation of his service to humanity, the initiation of his final mission.  It is the start of a very big and heavy task: to save humanity from evil. It is the initiation of being in the vineyard among the treacherous care takers. It’s his initiation that he took despite the risks, peoples’ resistance, and the human authorities disbelief that he was sent by God.

A confirmation is needed. Before someone could begin a task, a job, or a mission, there should always be a legal authority that would confirm that that person is sent, that that person is legal, that that person has the authority to conduct such business and or authorized to speak on behalf of the boss. And so therefore, the Baptism of the Lord is as well a confirmation. A confirmation that He is sent, and all must listen to Him for he is the Beloved Son of whom the Father is well pleased. It is a confirmation that his actions, words, and deeds are from God.

It is also, on the other hand, the beginning of the decline of John the Baptist, the initiation of the transfer of his disciples to become followers of Jesus, and a confirmation, that indeed, he was not the Messiah but rather he was just the man sent to prepare the way for the “Real One.”

A REMINDER. This feast is at the same time a reminder for us who had been also baptized in his name. First and foremost, it is A REMINDER that, by Jesus Christ’s being human and at the same time confirmed as the Son of God, by virtue of our baptism in him, WE ARE CONSIDERED AS ADOPTED SONS AND DAUGHTERS OF GOD. A gift of God for our baptism. It is a reminder that we are also  loved, cared for, and cherished by God our Father. There’s no reason that we should frown, that we should lose hope, that we should feel uncared for, that we should feel alone.

Secondly, because of this reminder WE ARE CHALLENGED TO LIVE BY VIRTUE OF WHO WE ARE. We are reminded and challenged to maintain our dignity as children of God. We are reminded and challenged to speak, teach, act, do things as God’s children and not of the devil. We are reminded and challenged to live up to the expectations of a beloved son or daughter of God. 

Sometimes because of the ordinariness of life, we tend to forget about all these things, of acting the way we should be, of living the way we are meant to be. And thus, thirdly, this feast is reminding us, waking us up again, a wakeup call, AN ALARM TO GO BACK TO WHO WE ARE AND WHAT WE ARE.  We are adopted sons and daughters of God my dear friends. Get up, start again to live a new life. Be reminded that your life in sin have died already in Christ when you were baptized, so why go back to it over and over again?

Fourth, this feast, in the person of John the Baptist, we are reminded to humbly serve no matter who we are, no matter if we are not the main hero, not the boss, or only the supporting actor / actress. WE ARE REMINDED TO SERVE ONE ANOTHER, TO SERVE THE LORD. And in serving to remain humble and enduring. 

And lastly, this feast reminds us, by virtue of our baptism in Christ, to continue to radiate, TO CONTINUE TO BE THE SACRAMENT OF JESUS, THE SACRAMENT OF GOD'S LOVE. We are reminded to be loving persons, loving one another as Christ loved and taught us. We are reminded to be merciful, compassionate and gentle to others. For the other person that you hate, abhor, disgust, dislike is also an adopted son or daughter of God no matter how ugly he / she is, kahit super pangit ng mukha o ng ugali. We are reminded to love our neighbour not just because it was said but because he/she is God’s loving son / daughter just like you.

BINYAG KA NA BA? O e anu pang hinihintay mo. Kilos na!

Photo credits toRoi Vincent Burlaza Cabiles  and July Patrick Ramirez Layugan


Un Segno e Un Ricordo


Per la festa del Battesimo del Signore, per rendere più semplice la riflessione, cerchiamo di concentrarci su questo: Il Battesimo del Signore è il segnale di una partenza e allo stesso modo un ricordo del nostro Battesimo in Cristo.

UN SEGNALE. È il segno di un inizio, di una partenza, di una conferma. Un inizio di che cosa? Una partenza verso che cosa? È l'inizio delle nostre riflessioni sulla vita ordinaria e il ministero di Gesù. Nei prossimi giorni e mesi prima della Settimana Santa e della Pasqua, sentiremo gli insegnamenti di Gesù, i suoi poteri di guarigione e i suoi miracoli, le sue preghiere e le sue speranze per tutti noi suoi fratelli e sorelle.

Si tratta dell’inizio del suo servizio all'umanità, l'avvio della sua missione finale. È l'inizio di un compito molto grande e pesante: per salvare l'umanità dal male. È l'inizio di trovarsi in una vigna tra custodi traditori. È il suo partire che ha intrapreso, nonostante i rischi, la resistenza dei popoli, e delle autorità umane incredule che è estato inviato da Dio.

È necessaria una conferma. Prima che qualcuno posso iniziare un'attività, un lavoro, o una missione, ci dovrebbe sempre essere un ente giuridico che confermi che quella persona è inviata, che quella persona ha l'autorità per svolgere tale attività, è autorizzata a parlare a nome del capo. E dunque, il Battesimo del Signore è anche una conferma. Una conferma che Egli è inviato, e tutti devono ascoltarlo perché egli è il Figlio diletto di cui il Padre si compiace. Si tratta di una conferma del fatto che le sue azioni, le sue parole sono da Dio.

È anche, d'altra parte, l'inizio del declino di Giovanni Battista, l'inizio dell’invito ai suoi discepoli a diventare seguaci di Gesù, e una conferma, che in effetti, Giovanni non era il Messia, ma piuttosto che era solo l'uomo inviato per preparare la strada al vero Messia.

UN RICORDO. Questa festa è allo stesso tempo un ricordo per noi battezzati nel suo nome. In primo luogo, si ricorda che Gesù essendo uomo e allo stesso tempo Figlio di Dio, in virtù del nostro battesimo in lui, siamo considerati come figli adotti di Dio. È un dono di Dio per il nostro battesimo. Si tratta di un ricordo che siamo amati, curati, e accarezzati da Dio nostro Padre. Non c'è motivo che si debba essere tristi, che si debba perdere la speranza, che dobbiamo sentirci poco curati, che dobbiamo sentirci soli.

In secondo luogo, a causa di questo ricordo siamo chiamati a vivere ciò che siamo. Siamo chiamati a mantenere la nostra dignità di figli di Dio. Siamo chiamati a parlare, insegnare, agire, fare le cose come figli di Dio e non del diavolo. Siamo chiamati a vivere all'altezza delle aspettative di un amato figlio o figlia di Dio.

A volte a causa della ordinarietà della vita, tendiamo a dimenticare tutte queste cose, di agire in modo in cui dovremmo essere, di vivere il modo in cui siamo fatti per essere. E così, in terzo luogo, in questa festa siamo chiamati, siamo invitati a svegliarci di nuovo. È un allarme per tornare al chi siamo e a ciò che siamo. Noi siamo figli adottivi di Dio, miei cari fratelli. Alzati, ricominci a vivere una nuova vita. Siamo invitati a ricordare che la nostra vita in stato di peccato è morta già in Cristo quando siamo stati battezzati, e allora perché torniamo al peccato più e più volte?

In quarto luogo, in questa festa, nella persona di Giovanni Battista, siamo ricordati a servire con umiltà, non importa chi siamo, non importa se non siamo l'eroe principale, il capo, o solo l'attore non protagonista. Siamo ricordati a servire agli altri, a servire il Signore.

E, infine, in questa festa siamo ricordati, in virtù del nostro battesimo in Cristo, a continuare ad irradiare, a continuare ad essere SACRAMENTO DI GESÙ, il sacramento dell'amore di Dio. Siamo ricordati a essere persone amabili, amarci come Cristo ci ha amato e ci ha insegnato. Siamo invitati di essere misericordiosi, compassionevoli e gentili verso gli altri. Anche l'altra persona che odiate, vi disgusta è anche essa un figlio adottivo di Dio, non importa quanto brutto sia. Siamo chiamati ad amare il prossimo, non solo perché ci è stato detto, ma perché lui è amato, è figlio di Dio, proprio come te.



El Hijo y Tu



Para la fiesta del Bautismo del Señor, para que sea más fácil la reflexión, trataremos de centrarse en los siguientes: El Bautismo del Señor es una indicación y un recordatorio de nuestro bautismo en Cristo.

UNA INDICACIÓN. Es una indicación de un comienzo, una apertura, una confirmación. ¿Comienzo de qué? ¿Apertura de qué? Es el comienzo de nuestras reflexiones sobre la vida diaria y el ministerio de Jesús. En los próximos días y meses antes de la Semana Santa y Pascua, vamos a escuchar las enseñanzas de Jesús, sus poderes de sanación y milagros, sus oraciones y sus esperanzas para todos nosotros, sus hermanos y hermanas.

Es la apertura de su servicio a la humanidad, el inicio de su misión final. Es el comienzo de una tarea muy grande y pesado: salvar a la humanidad del mal. Es el principio de estar en el viñedo. Es su inicio, que lo tomó, a pesar de los riesgos, la resistencia de los pueblos, y las autoridades humanas con incredulidad de que él fue enviado por Dios.

En nuestra realidad, antes de que uno pudiera iniciar un acontecimiento nuevo, un trabajo o una misión, siempre debe haber una entidad jurídica que confirme que la persona es enviada, esa persona es legal, que esa persona tiene la autoridad para llevar a cabo dichas actividades y o autorizado para hablar en nombre del jefe. Por lo tanto, el Bautismo del Señor es también una confirmación. Una confirmación que él es el enviado y todos deben escucharle porque él es el Hijo amado en quien el Padre se complace. Es una confirmación del hecho de que sus acciones, palabras y gestiones son de Dios.

Es también, por otro lado, el comienzo de dar de baja a la fama de Juan el Bautista, el inicio del traspaso de sus discípulos a ser seguidores de Jesús, y la confirmación de que, efectivamente, Juan no era el mesías, era sólo el hombre enviado para preparar el camino del verdadero Mesías.

UN RICORDATORIO. Este fiesta es a la vez un recordatorio para nosotros bautizados en su nombre. En primer lugar, se nos recuerda que por medio de Jesús, por ser humano y al mismo tiempo confirmado el Hijo de Dios y por la virtud de nuestro bautismo en su nombre, somos considerados como hijos adoptivos de Dios. Es un don de Dios para nosotros. Se nos recuerda que también somos amados, somos importante y querido por Dios, el nuestro Padre. No hay ninguna razón que debemos fruncir el ceño, que perdemos la esperanza, que debemos sentir descuidados, y de sentirse solo.

En segundo lugar, se nos recuerda que estamos llamados a vivir la verdadera vida de un cristiano. Se nos recuerda y se nos anima a mantener nuestra dignidad como hijos de Dios. Se nos recuerda y nos desafía a hablar, enseñar, actuar, hacer las cosas como hijos de Dios y no el diablo. Se nos recuerda y nos desafía a ser exigentes a las expectativas de un amado hijo o hija de Dios.

A veces, debido a la cotidianeidad de la vida, tendemos a olvidar todas estas cosas y empezamos la casa por el tejado. Así, en tercer lugar, se nos recuerda y se nos invita a despertar de nuevo. Es una llamada a volver a lo que somos y lo que deberíamos. Somos hijos adoptivos de Dios, mis queridos hermanos. Levántate, empiézate de nuevo a vivir una nueva vida. Recordamos que nuestra vida del pecado ya era muerta en Cristo cuando fuimos bautizados, y ¿por qué volver a ella una y otra vez?

En cuarto lugar, en esta fiesta, en la persona de Juan el Bautista, se nos recuerda a servir con humildad, no importa quiénes somos, no importa si no somos el héroe principal, no la cabeza, o sólo el actor del apoyo. Se nos recuerda de servir a los demás, de servir al Señor.

Y finalmente, este se nos recuerda, en virtud de nuestro bautismo en Cristo, de continuar a irradiar, de continuar siendo SACRAMENTO DE JESUS, el sacramento del amor de Dios. Se nos recuerda de ser personas amables, a amarnos unos a otros como Cristo les amó y como él nos enseñó. Se nos recuerda de ser misericordiosos, compasivos y amables con los demás. Porque la otra persona que tienes un humor de perros, al otro que aborreces, que disgustas, que adversas es también un hijo adoptivo de Dios, aunque esta como una cabra. Recordamos el amor al prójimo, no sólo porque se ha dicho, sino porque es amado hijo de Dios, igual que a ti.




Friday, January 8, 2016

Ay Pag-ibig!

Love is a word that is easy to pronounce when read 
but difficult to truly express its meaning when said. 
Love is a feeling that involves losing and dying, 
and yet brings gain and life for others when you are truly loving. 
Love is so hard to define
as it is difficult for God to be defined. 
Love is difficult to confine in one sole meaning
 when you try to teach people through your experiences
which to them it doesn't mean anything.
It is complex and various significance
compared to God's love which only mean one thing.

The Lord says that we must love God and love one another.

Isn't it very nice to hear? 
Isn't it very nice to imagine?
I wonder how the world would be 
if love is everywhere and everyone is loving. 
It's nice to say and nice to dream, 
but truly, very difficult to put into doing.
It is complex and requires a lot of effort
and entails a lot of sweating.

When love is spoken, it stirrs feelings on others. 

And when love is expressed in action,
 a miracle before your eyes will surely happen. 
Love leads people to be compassionate,
 to be merciful, to be kind,to be generous, to be patient, 
offer what little he has for the other, 
creates a current that draws on others,
and to be as well, ...loving.

The miracle of the loaves of bread and two pieces of fishes

when together read with today's first reading (1 Jn 4.7 to 10),
for me brings a different looking than the usual reading:
"God" who is love, did not remain as a definition
but became a true expression of his being;
became one of us to express what it is, what is, and what he means. 
Jesus felt pity, mercy and compassion
for the thousands of people who seek for him 
like sheep without a shepherd,
for people who felt loved and still seeking.

He talked about love, has caused his disciples to show love

and most importantly, he taught them to love
by sharing the little they have.
Lo and behold! A miracle happened.


The challenge for us today, my dear brothers and sisters:
is to not only speak about God's love 
but also to tweak it into doing. 
Do not be afraid to share the small amount of love that you have
cause in reality, that little love that you have is a yeast
that can lead you to celebrate a feast.

BE A MIRACLE TO SOMEBODY TODAY! 
Good morning!

Photo credits to Kevin Mark Rendor and Ian Diaño


L'amore

L'amore è una parola che è facile pronunciarlo quando lo leggiamo
ma difficile da esprimere veramente il suo significato quando sei innamorato.
L'amore è un sentimento che comporta perdere ciò che si ha,
ma comporta il guadagno e la bontà dell’altro quando è dato con amore.
L'amore è difficile da definire così
come è difficile da definire Dio.
E l'amore è più difficile da definire
quando si cerca di insegnare alla gente ciò che significa.

Il Signore dice che dobbiamo amarci gli uni gli altri.
Molto bello da immaginare, non è vero?
Mi chiedo come il mondo sarebbe se l'amore è dappertutto.
È bello da dire e bello da immaginare, ma difficile da mettere in pratica,
è complesso e richiede un sacco di fatica.
Quando l'amore è parlato, provoca la sensazione dell'altro.
Ma quando l'amore si esprime in azione,
un miracolo davanti ai vostri occhi sicuramente accadrà.
L'amore porta le persone ad essere compassionevoli,
ad essere misericordiose, per essere gentili,
ad essere generosi, ad essere pazienti,
offrire quel poco che ha per l'altro,
crea una corrente che attira gli altri.

Questo è ciò che significa il miracolo del pane che abbiamo appena ascoltato.
Il Vangelo di oggi trasmette un sacco di messaggi.
Ma leggendo insieme con la prima lettura (1Gv 4,7-10),
questo è il messaggio che viene trasmesso a me.

Dio che è amore, non è rimasto come parola dell'amore
è diventato uno di noi di esprimere ciò che è l'amore, di ciò che è Dio.
Gesù si sentiva peccato, misericordia e compassione
per le migliaia di persone che lo seguiva come pecore senza pastore.
Ha parlato di amore, ha provocato i suoi discepoli per mostrare l'amore
ma permettendo loro di condividere il poco che avevano.
Ed ecco! Un miracolo è accaduto.

Questa è anche è la sfida per noi oggi miei cari fratelli e sorelle:
parlare dell'amore di Dio e di mettere in atto il significato dell'amore.
E provocare il miracolo di condividere quel poco che abbiamo 
e il grande amore che abbiamo dentro.

Photo credits to Vanessa Valencia