Sunday, November 27, 2016

Speranza

Oggi è l'inizio dell'anno in tutta la Chiesa cattolica. E iniziamo con alcuni cambiamenti nelle solite cose che si vedono durante la stagione normale. Proprio come quando si inizia una nuova vita, nuova famiglia, un nuovo lavoro, nuovi amici. Uno è il cambiamento di colore dei paramenti e il colore delle tende e vestiti. Poi, come avete notato, non abbiamo recitato il Gloria al fine di riservarlo per il giorno molto speciale che sta arrivando. E avete questa composizione con le candele, che noi chiamiamo la corona d'Avvento. Tutti questi cambiamenti hanno le loro ragioni e significati.

Parliamo un po’ di questa corona d'Avvento, perché in qualche modo, ci porta a capire le letture che abbiamo ascoltato oggi. La corona dell'Avvento fu ideata da un pastore protestante e poi la abbiamo adottata nel cattolicismo.

Ora chiederò due volontari che sanno qualcosa di questa corona d'Avvento.

Qual è la sua forma? La forma circolare della Corona dell'Avvento è simbolo di unità e di eternità. I rami di sempreverdi che ne costituiscono la speranza della vita eterna. Questa unità e l'eternità è la speranza di cui la profezia di Isaia sta parlando nella prima lettura. Questi sono quelli che sono in attesa di avere per Israele: in attesa del giorno glorioso di Israele. È lo stesso con la vita eterna che siamo aspettando quando Cristo ritornerà negli ultimi tempi.

Quante candele ci sono? E quando se accendono le candele? Se accendono tutte insieme? La corona dell'Avvento scandisce le settimane che mancano al Natale: le quattro candele vanno accese ciascuna in una domenica di Avvento; l'eventuale quinta a Natale. L'accensione di ciascuna candela indica la progressiva vittoria della Luce sulle tenebre dovuta alla sempre più prossima venuta del Messia. Le quattro candele rappresentano la Speranza, la Pace, la Gioia e l'Amore.

Quali sono i quattro significati? La Speranza, la Pace, la Gioia e l'Amore.

Pertanto, oggi, ci viene detto di sperare e non perdere mai la speranza. La nostra salvezza è più vicina. Avvento è un tempo di attesa. È un tempo di speranza. E in attesa e la spera, non dobbiamo soltanto mangiare e bere, prendere moglie e prendere marito. Siamo stati avvertiti da Gesù nel Vangelo di oggi. Non dovremmo essere come le persone durante il tempo di Noè che sono morte tutte quando il diluvio è venuto. Gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce diceva San Paolo nella seconda lettura. In questo tempo di Avvento, comportiamoci onestamente e bene, non solo in modo che possiamo ricevere doni dalla Befana durante l’Epifania, ma per il nostro bene.

Se speriamo per la seconda venuta di Cristo, della quale non sappiamo in quale giorno il Signore nostro verrà, dovremmo sempre essere vigili e non abbassare la guardia.

E così, preghiamo oggi, che la nostra speranza non può mai cessare, e la speranza non finirà invano. Preghiamo perché continuiamo ad essere fiduciosi, mentre noi ci rivestiamo del Signore Gesù Cristo.


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