Wednesday, March 23, 2016

Fiducia

La fedeltà e il tradimento sono i due temi che si potrebbe dedurre dalle letture di oggi. La prima lettura, la profezia di Isaia, ci parla di come si dovrebbe essere fedeli a Dio. “Il Signore Dio è il mio aiuto, quindi non sto disonorato.” Se si cerca la volontà di Dio, egli non sarà mai disonorato, invece, egli sarà onorato e ricordato. La profezia parla chiaramente l'atteggiamento di Gesù verso la volontà del padre e di come ha risposto ad esso. Non aveva paura di morire perché sapeva che lui non sarà mai abbandonato.

Nel Vangelo, Gesù comandò di cercare un posto per celebrare la Pasqua. Il proprietario della casa ha ceduto alla volontà di Gesù di usare la sua casa per la celebrazione. Forse perché questo uomo era stato un buon seguace di Gesù ed è disposto a rinunciare a sé stesso la sua proprietà o in favore della volontà di Dio.

È anche nel Vangelo che troviamo la forte volontà di Giuda di seguire la sua propria volontà e la volontà delle autorità umane. Mise la sua volontà nelle mani di uomini piuttosto che di Dio. Aveva paura di morire, aveva paura di perdere, aveva paura di guardare avanti nell'incertezza. Era scosso, ha dimenticato che cosa è stato insegnato da Gesù, ha pensato troppo, si fidava di uomini piuttosto che di Dio, si fidava della propria volontà quando era in pericolo imminente. Sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!

Quando siamo scossi nei momenti di difficoltà, e ci aggrappiamo alla volontà dei nostri cuori, o cediamo alla volontà degli altri, piuttosto che a Dio, cadremo nello stesso pozzo dove Giuda è caduto. Fratelli e sorelle, quando siamo stanchi, avere fiducia in Dio. Quando siamo in difficoltà, avere fiducia in Dio. Preghiamo in modo che noi non commettiamo lo stesso errore che ha fatto Giuda. Preghiamo di essere forti e di essere fedeli nel seguire la volontà di Dio, anche se ci dà incertezza e instabilità.


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