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Guardi!

La Chiesa proclama persone esemplari come santi perché che possano essere modelli per noi nella nostra vita cristiana. Ma prima che essi siano scelti dal popolo di Dio, essi sono innanzitutto scelti da Dio. Non sono scelti perché sono perfetti, non perché erano i migliori tra tutti, non perché sono buoni, o provengono dalla famiglia migliore, o perché sono ben educati. Sono scelti perché erano aperti ai suggerimenti dello Spirito Santo, e offrivano uno spazio per Dio nei loro cuori.

Oggi celebriamo due grandi santi, infatti, sono i due pilastri della Chiesa. Celebriamo la festa di San Pietro e Paolo. PIETRO era uno dei dodici apostoli scelti da Gesù. Originariamente era un pescatore. Ha svolto un ruolo di guida e è stato con Gesù durante gli eventi manifestati solo ad alcuni apostoli, come la Trasfigurazione. PAOLO era un ebreo ellenizzato, che godeva della cittadinanza romana. Non conobbe direttamente Gesù, sebbene suo contemporaneo, e, come tanti connazionali, avversava la neo-istituita Chiesa cristiana, arrivando a perseguitarla direttamente. Paolo si convertì al cristianesimo mentre, recandosi da Gerusalemme a Damasco per organizzare la repressione dei cristiani della città, fu improvvisamente avvolto da una luce fortissima e udì la voce del Signore.

Guardiamo le caratteristiche principali di questi uomini che possono servire da ispirazione e guida nella nostra vita come cristiani.

RINOMINATI. Entrambi avevano i loro nomi originali. Pietro era chiamato Simone e Paolo era chiamato Saul. Il giorno in cui i loro nomi sono stati cambiati, c'è stato un cambiamento anche nella loro responsabilità, nella loro personalità, nella loro identità. Da pescatore ordinario, Simone passa a condure i suoi compagni di pesca a catturare i pesci e dirigere la sua famiglia. Quando fu chiamato da Cristo, Pietro, gli fu dato all'autorità di guidare tutti gli uomini, appartenenti della Chiesa. Si è trasformato in pescatore di uomini.

Saul, era un uomo che perseguitava i cristiani, cercando di limitare il numero dei credenti e dei seguaci di Cristo. Quando il suo nome è stato cambiato, si è trasformato in una persona che ha propagato la fede, ha convertito molti alla fede e ha portato migliaia di seguaci a Cristo. Ha portato la Buona Notizia alle nazioni pagane e al mondo.

Come Pietro e Paolo, anche noi siamo stati rinominati. Quando siamo stati battezzati, ci è stato dato il nostro nome comune. Ma non dobbiamo dimenticare che in quel momento siamo stati chiamati Cristiani e siamo diventati sacramento di Cristo. Per questo, siamo obbligati a fare del nostro meglio per assolvere le responsabilità come cristiani, nel modo migliore che possiamo.

OBBEDIENTI. Pietro e Paolo erano obbedienti agli insegnamenti di Cristo, obbedienti alla legge del Padre, obbedienti alla legge dell'amore. Entrambi erano obbedienti al comando: andare in tutto il mondo e proclamare il Vangelo. Erano obbedienti perché entrambi avevano rapporti profondi con Cristo. Erano obbediente perché entrambi erano aperti alle richieste dello Spirito Santo. Entrambi hanno aperto gli occhi e il cuore a Dio. Entrambi aprirono gli occhi e i cuori di molti. Come loro, anche noi siamo invitati a essere obbedienti alle richieste dello Spirito, alle parole di Gesù Cristo, e all'amore e volontà del Padre.

CONVERTITI. Pietro rinnegò Gesù tre volte. Per amore, gli è stato dato la possibilità di riscattarsi. Paolo ha perseguitato i cristiani. Era lì quando Stefano protomartire fu lapidato. E per compassione è stato convertito e trasformato in qualcuno che porta la vita alle Chiese. Siamo tutti invitati a convertirci, trasformarci in persone migliori, essere testimoni e messaggeri della gioia del Vangelo.

San Pietro e Paolo, aiutateci a vivere come cristiani. Guidateci nell'utilizzare i nostri talenti e competenze secondo la volontà di Dio. Guidateci alla conversione e insegnateci a vivere secondo il volere di Dio. AMEN.

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